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Casalini rinnova il canale YouTube con i video della M14

Casalini, l’azienda italiana che dal 1939 produce minicar (o macchinette come le chiamano a Roma), sta rivoluzionando il modo di comunicare ai giovani clienti. Nel 2015 ha iniziato a comunicare con i ragazzi attraverso Facebook, instaurando un dialogo che è servito anche per realizzare alcuni modelli speciali dell’ammiraglia M14. Oggi rinnova il canale YouTube, con la pubblicazione di una decina di video clip realizzati prevalentemente per le strade di Roma, con gli studenti delle scuole superiori.

La playlist dedicata a Casalini M14 è ricca di immagini accattivanti e riprese che mettono in luce i numerosi pregi della minicar 100% italiana. Protagoniste dei filmati, insieme alla macchinetta, sono le due modelle Cristina Boboc e Marina Tataru. Voi quale preferite?

Canale ufficiale Youtube
www.youtube.com/c/CasaliniOfficialIT

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Marina Tataru guida la Casalini M14 verde militare

Marina Tataru. Nuova testimonial per Casalini M14 in versione militare

Dopo la stella emergente Cristina Boboc, Casalini punta su un’altra super modella per presentare a Roma la livrea militare della nuova M14. La bellissima Marina Tataru, con all’attivo diversi ruoli sia per la pubblicità che per la moda, ha messo in mostra le sue doti di pilota alla guida della macchinetta Casalini. La sua guida sportiva si è fatta notare per le strade della Capitale e la minicar italiana è stata salutata con grande entusiasmo dai ragazzi delle scuole capitoline.

Nella versione verde militare, Casalini M14 mostra i muscoli. L’indiscussa qualità e sicurezza dei modelli precedenti sono ora supportate da un design fluido ed elegante che rende la M14 unica nel suo genere. Per raggiungere determinati standard di eccellenza ogni dettaglio della nuova CASALINI M14 è stato progettato con un’attenzione maniacale, attraverso l’impiego di materiali accuratamente selezionati, coordinati tra loro in modo armonioso e lavorati artigianalmente con la massima precisione. L’intero abitacolo è stato riprogettato e rielaborato in base ai principi di estetica, funzionalità ed ergonomia. Tutta la strumentazione è stata interamente rivoluzionata, a cominciare dall’utile contagiri (praticamente gli unici ad averlo) e dal devioluci che consente di gestire in modo più pratico fari, indicatori di direzione e tutte le funzionalità dedicate ai tergicristalli. Il nuovo cruscotto, con strumento ribassato rispetto a tutti i modelli precedenti, garantisce una maggiore visibilità ed un comfort di guida senza precedenti.

Le foto e i video di Marina Tataru con la sua M14 sono visibili sulla pagina Facebook ufficiale dell’azienda italiana: https://www.facebook.com/CasaliniOfficial

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Casalini M14 con la modella Cristina Boboc

Casalini M14. La macchinetta italiana presentata a Roma con Cristina Boboc

Casalini è l’unica casa automobilistica italiana che produce minicar fin dall’inizio della sua storia. L’azienda è nata a Piacenza nel 1939, e vanta oltre 75 anni di storia. Oggi è presente sul mercato con il modello M14, che nei giorni scorsi è stato presentato a Roma dalla giovanissima modella Cristina Boboc, impegnata sul set di uno spot pubblicitario.

Le minicar CASALINI sono progettate e costruite in Italia, dove la passione per i motori coinvolge un intero popolo. La ricerca di uno stile unico, la cura maniacale di ogni particolare, il lavoro artigianale di tecnici ed operai specializzati, fanno di M14 l’icona stilistica del suo segmento. Il design CASALINI coniuga eleganza, spazio, lusso e carattere nella sua forma più pura.

Anche l’attuale M14 si ricollega con ogni dettaglio a questa tradizione. Il frontale inconfondibile, l’incisiva prospettiva laterale e la coda moderna costituiscono un insieme armonioso che emana pura esclusività.

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Baby Gang in azione a Ostia. Minacciato un 16enne sulla sua minicar

Baby Gang in azione a Ostia. Minacciato un 16enne sulla sua minicar
Baby Gang in azione a Ostia. Minacciato un 16enne sulla sua minicar

ROMA – Un sedicenne di Casal Palocco che stava parcheggiando la sua minicar a Ostia è stato aggredito da una baby gang composta da 5 giovanissimi tra i 15 ed i 16 anni. Grazie a un testimone, anche lui giovanissimo, che ha assistito alla scena la baby gang è stata catturata. I giovani teppisti si sono avvicinati alla minicar parcheggiata in via Gorgia dei Leontini e hanno minacciato il guidatore: “Dacci i soldi e il cellulare”, hanno gridato. Ma la vittima è fuggita. “Al suo ritorno”, come racconta il quotidiano Il Messaggero, “ha ritrovato la banda vicino alla sua minicar. La vittima è stata accerchiata dai giovanissimi: ancora una volta la richiesta di soldi e cellulare sotto la minaccia di danneggiare il veicolo. Il sedicenne è riuscito a fuggire e a rifugiarsi in un distributore di benzina, dove ha chiesto aiuto ad alcune persone. Nel frattempo, tutta la scena è stata notata da un altro giovane che ha avvisato il 113″.

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Roma. Dalle 12.00 di oggi le minicar possono circolare di nuovo

Roma. Il Sindaco Alemanno
Roma. Il Sindaco Alemanno

Secondo quanto riportato dall’ANSA, il sindaco di Roma Alemanno ha revocato a partire dalle 12 di oggi l’ordinanza del blocco della circolazione di moto e minicar a Roma. “In considerazione delle migliori condizioni climatiche moto e minicar gia’ dalle 12 possono circolare per le strade della Capitale,” scrive il sito ansa.it. “Nella Capitale oggi c’e’ il sole, il trasporto pubblico regolare. Restano chiusi anche oggi, per il quarto giorno consecutivo, il Colosseo ed il Foro Romano: continuano gli accertamenti per garantire la sicurezza dei turisti”. Nei giorni scorsi, a causa delle abbondanti nevicate anche sulla Capitale, la viabilità era stata modificata con un’apposita ordinanza.

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Ligier IXO Club. Dalla Francia arriva il mini suv

Roma. Il Sindaco Alemanno
Ligier IXO Club. Dalla Francia arriva il mini suv

La gamma Ligier Ixo si rinnova e per il 2012 presenta la nuova Club, una minicar che strizza l’occhio alla grinta e allo stile dei suv. Può una minicar trasformarsi in un mini suv? Dalla Francia rispondono “oui”, ed ecco un quadriciclo leggero disponibile anche con motore DCI, con cambio automatico, vetri posteriori oscurati, quattro freni a disco (la coppia posteriore è ventilata), pinze dei freni di colore rosso, cerchi in lega da 14 pollici e la garanzia 24 mesi Ligier. Abbiamo guidato una Ligier Ixo Club di colore bianco perla per le strade di Roma, tra gli sguardi dei curiosi, trovando lo sterzo agile e affidabile e il motore più silenzioso dei modelli precedenti. Nei prossimi giorni pubblicheremo il test drive completo.

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Minicar. A Roma sgominata banda di giovanissimi, rapinavano coetanei

In scooter, rapinavano le minicar
In scooter, rapinavano le minicar

Circa dieci, le rapine messe a segno da quattro giovanissimi (un maggiorenne, gli altri minorenni) negli scorsi giorni, tutte le vittime erano a bordo di minicar. I giovani infatti avevano preso come obiettivo alcuni coetanei a bordo delle “vetturette”, agendo sempre nella medesima maniera.

Affiancavano a bordo dei loro scooter le minicar ai semafori e, puntando un coltello, si facevano consegnare il bottino (contanti e cellulari) dalle vittime, dileguandosi poi nel traffico.

Le forze del’ordine seguivano da tempo i giovani malviventi, riuscendo a bloccarli proprio durante il corso di una rapina. Perquisite le case, gli agenti hanno trovato cellulari, contanti, collane d’oro e anche qualche piccola dose di marijuana, tutto frutto dei furti commessi.

Il giovane maggiorenne è ora a Regina Coeli, i tre minorenni, sono stati denunciati a piede libero.

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Alcuni giornali dichiarano guerra alle Minicar. Ma cosa c’è dietro? Ecco tutta la verità

Alcuni giornali dichiarano guerra alle Minicar. Ma cosa c'è dietro?
Alcuni giornali dichiarano guerra alle Minicar. Ma cosa c'è dietro?

A chi giova la criminalizzazione delle microcar? Sono davvero così pericolose? Cosa dicono in realtà le statistiche? Quanto sono superficiali gli articoli scritti dalla maggior parte dei giornali? Qualcuno le ha provate prima di scrivere titoloni sensazionalistici? Noi lo abbiamo fatto, ed ecco i risultati.

Criminalizzare i costruttori di quadricicli leggeri sembra essere diventato lo sport nazionale. Titoloni sensazionalistici, articoli superficiali pieni di imprecisioni, fantomatiche perizie che nessuno ha mai visto ma di cui tutti parlano… A chi giova tutto ciò? Dopo l’incidente avvenuto a Roma nei giorni scorsi, in cui una ragazzina di 16 anni è rimasta ferita a bordo di una minicar, l’esercito dei “giornalisti contro” ha ripreso a cannoneggiare i costruttori. Ci domandiamo se qualcuno dei giornalisti che ha scritto i pezzi più sensazionalistici (o fatto “copia e incolla”, come nel 90% dei casi) abbia mai guidato un quadriciclo leggero, o abbia aperto il cofano per esaminare il motore, o abbia testato l’impianto frenante, o ancora abbia provato a visitare uno stabilimento. Noi lo abbiamo fatto e possiamo serenamente offrire il nostro punto di vista.

SICUREZZA
Le minicar sono quadricicli leggeri, veicoli a 4 ruote che per andare in strada devono rispettare la legge italiana e quella europea. I costruttori non solo rispettano entrambe le normative, ma progettano le minicar aggiungendo una serie di dispositivi per la sicurezza del guidatore, assolutamente non obbligatori. Le cinture c’erano prima che fosse obbligatorio; i crash test vengono effettuati senza che sia obbligatorio (e senza che esista una procedura standard europea per il settore, e quindi facendo riferimento ai test per le automobili che sono ovviamente sproporzionati); quasi tutti i costruttori stanno completando i test sull’ABS e stanno introducendo gli airbag. Parliamo di dispositivi non obbligatori e non presenti su molte automobili. Le minicar, poi, appartengono alla stessa categoria dei ciclomotori ed è evidente quanta sicurezza in più possano offrire rispetto alle 2 ruote. Sarebbe utile vedere i risultati dello stesso crash test effettuato mettendo a confronto un quadriciclo leggero, uno scooter, una moto e un motorino.

STATISTICHE
In proporzione al numero di mezzi circolanti, l’ISTAT ha rivelato che moto e biciclette hanno un tasso di mortalità superiore alle minicar. Quindi sono più pericolosi. Tuttavia se ad ogni incidente in modo, scooter o ciclomotore i giornali dedicassero lo stesso spazio e lo stesso livore che usano nei confronti delle minicar, dovrebbero raddoppiare il numero delle pagine.
I dati diffusi dall’ISTAT evidenziano che il tasso di mortalità per le minicar è del 2,3%, inferiore a quello di moto (2,7%) e biciclette (2,5%).

TECNOLOGIA
I costruttori di minicar, in Europa, hanno fatto passi da gigante negli ultimi 5 anni. I modelli più recenti di micro vetture, sia che siano assemblate in catena di montaggio, sia che siano costruite in modo artigianale (come avviene per molte supercar), sono frutto di anni di ricerca.
Nonostante siano quadricili leggeri, le minicar sono dotate di molti dispositivi tecnologici presenti sulle automobili. Le minicar di ultima generazione sono dotate di telaio motore a deformazione progressiva, airbag, cinture di sicurezza con limitatore di tensione, 4 freni a disco, climatizzatore, navigatore satellitare, bluetooth, impianti audio, ecc.

CATEGORIA
Dicevamo, e non ci stanchiamo di ripeterlo, che le microcar sono quadricicli leggeri. Appartengono alla stessa famiglia di scooter, motorini e della mitica Ape Piaggio. I confronti vanno fatti all’interno di categorie omogenee, altrimenti si scrivono falsità. La minicar è meno robusta di un Hummer, questo è indubbio, come un Hummer è meno robusto di un Panzer Tiger. Allo stesso modo potremmo criticare le minicar perché non volano veloci come un elicottero.
Rimanendo all’interno della stessa famiglia è evidente come una minicar sia più sicura di un veicolo a 2 ruote. L’abitacolo protegge il passeggero molto meglio di un casco (tanto più che in giro ci sono migliaia di caschi non omologati, di provenienza asiatica, venduti nei centri commerciali a prezzi ridicoli o magari etichettandoli come caschi per la bicicletta). Il sistema frenante, su 4 ruote, con pneumatici di prima scelta, garantisce performance certamente migliori.

EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE
La quasi totalità degli incidenti più gravi verificatisi a Roma è da imputarsi ad una cattiva educazione alla sicurezza stradale. I ragazzi, specialmente i più giovani, dovrebbero prepararsi meglio prima di guidare una minicar, e i costruttori non solo sono d’accordo, ma hanno offerto la loro piena disponibilità per organizzare corsi di guida sicura.
Il problema principale, però, riguarda la scarsità di controlli sulle strade. Molti minorenni sia sulle minicar che su motorini e scooter, trasportano passeggeri pur essendo vietato, guidano ubriachi o sotto effetto di droghe, ed è ancora radicata la pessima abitudine di truccare il proprio mezzo per aumentarne le prestazioni in violazione della legge.

MINICAR SICURE: IL BOLLINO BLU
I costruttori di minicar hanno cercato di coinvolgere il Comune di Roma proponendo la firma di un protocollo che preveda corsi di guida sicura organizzati da Confindustria Ancma e la creazione di un Bollino Blu che certifichi le officine che rispettano la legge e non truccano i veicoli. A questa iniziativa hanno aderito, oltre a Confindustria e a tutti i costruttori, i concessionari delle reti vendita ufficiali, Confartigianato e AdConsum (a tutela dei consumatori). Manca solo la firma del Comune di Roma, che ha la pratica in esame da almeno 5 mesi e non si capisce cosa stia aspettando.

All’inizio di questo articolo ci domandavamo: a chi giova tutto questo clamore intorno alle minicar? A chi danno fastidio le minicar? Perché i politici spendono tante parole e poi non fanno nulla (vedi la lentezza del Comune di Roma nel siglare il protocollo sulla sicurezza delle minicar)? Non lo sappiamo. Possiamo solo immaginare che, qualora le minicar sparissero dalla scena, nelle città in cui sono ampiamente diffuse verrebbero sostituite dalle più piccole tra city car…

In ogni caso è evidente come questa guerra stia danneggiando i costruttori europei e italiani di quadricicli, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro.

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Minicar e sicurezza a Roma. Da 5 mesi è pronto il Bollino Blu per la sicurezza, ma il Comune tarda a firmare

Il Bollino Blu per la sicurezza delle Minicar a Roma
Il Bollino Blu per la sicurezza delle Minicar a Roma

Parte della stampa si scaglia contro i costruttori di quadricicli leggeri, incolpevoli. Intanto a Roma sono scarsissimi i controlli sulle strade e da 5 mesi è pronto ”il Bollino Blu” sulla sicurezza proposto da Confindustria e condiviso dalle associazioni di categoria, che il Comune di Roma non si decide a firmare. Perché?

Non se ne può più di leggere che le minicar non sono sicure. E’ una baggianata. Sono molto più sicure di moto e scooter, soprattutto se si pensa che scooter cinesi e caschi con finti bolline CE vengono venduti in molti centri commerciali, come documentato anche da Striscia la Notizia.
Il problema è quasi esclusivamente romano. Nella capitale, infatti, le minicar si sono diffuse tra i giovani i quali – spesso – non conoscono a fondo il codice della strada. In un servizio de “Le Iene” abbiamo avuto modo di constatare come i giovani conoscano poco la segnaletica e le regole della circolazione.
Solo quelli a bordo di minicar? Ovviamente no, il problema è diffusissimo e se si considera quanti ciclomotori, moto, scooter e bici sfrecciano per le strade della capitale si fa presto a fare 2+2.
In questo scenario l’atteggiamento del Comune di Roma risulta incomprensibile. Da 5 mesi, infatti, Confindustria ANCMA (l’associazione che raggruppa i costruttori di minicar), coinvolgendo i concessionari e le officine autorizzate, ha ideato un “Bollino Blu” per contrassegnare gli operatori che operano nel rispetto delle norme, garantendo la sicurezza del parco circolante. Il Comune di Roma, uno dei soggetti che hanno ispirato l’accordo, continua a rimandare la firma.

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Sicurezza Minicar. Una testimonianza importante

Sicurezza Minicar. Alcune testimonianze importanti
Sicurezza Minicar. Alcune testimonianze importanti

Minicar e sicurezza. Un binomio che vediamo sempre più spesso utilizzato da alcuni giornali per sollevare polveroni sulla categoria dei quadricicli leggeri, a danno di produttori, concessionari e consumatori (che in mezzo al caos informativo non sanno più di chi fidarsi).

Gli attacchi di questi giornali alle minicar si sono intensificati dopo l’incidente avvenuto all’Olgiata, a Roma, in cui ha perso la vita una ragazza che stava recandosi a scuola. Alcuni giornalisti poco informati hanno scritto articoli superficiali, mettendo in discussione la sicurezza e la qualità di tutti i quadricicli leggeri, indipendentemente dal fatto che tutti i modelli costruiti in Italia e in Francia sono progettati nel rispetto di normative dettate dall’Unione Europea e vengono omologati dopo avere superato esami approfonditi.

Questi stessi giornalisti, al solo scopo di sucitare clamore, continuano ad insistere sulla questione, sfruttando le immagini della vettura incidentata all’Olgiata. Questa immagine e i titoloni clamorosi rimbalzano poi sui siti web, sui blog, sui forum, contribuendo a diffondere il caos e urtando la sensibilità delle famiglie delle vittime.

In questi giorni la famiglia della ragazza rimasta uccisa a Roma ha scritto ai quotidiani, chiedendo un minimo di rispetto, e ricordando ai giornalisti quale difficile situazione sia costratta a rivivere ogni volta che la foto della minicar incidentata viene riproposta sui giornali. Nella testimonianza pubblicata anche dal Corriere della Sera, la famiglia colpita da un così grave lutto ha voluto difendere le minicar, criticando aspramente chi le ha messe alla berlina paragonandole alle automobili e non ai ciclomotori. “Se l’incidente fosse avvenuto a bordo di uno scooter,” ha scritto il padre della ragazza, “non ci sarebbe stato tutto questo clamore”.

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