Archivio della Categoria ‘Sicurezza‘

 
 

Casalini presenta la prima minicar con ABS, disponibile dal 1 febbraio

29. gennaio 2011 • Categoria: Anteprime e Prove su Strada, Sicurezza • Commenti: 0

Casalini M10, la prima minicar con ABS (sistema anti bloccaggio)

Casalini M10, la prima minicar con ABS (sistema anti bloccaggio)

Sempre in prima linea sul fronte della sicurezza, Casalini è la prima azienda del settore a dotare le proprie minicar di ABS (il sistema anti bloccaggio che non consente il blocco delle ruote in frenata, evitando così che il veicolo scivoli sull’asfalto). Il nuovo sistema frenante di cui è dotata M10 “model year 2011″, la minicar di punta a marchio Casalini, ha ottenuto l’omologazione europea il 24 novembre scorso, dopo anni di ricerca e sviluppo e dopo avere effettuato una serie di test approfonditi, che hanno fornito risultati davvero significativi.

In questo video vediamo uno dei test di frenata effettuati da una Casalini M10 dotata di ABS.

L’ABS si è rivelata una innovazione importante. Il sistema evita che il veicolo esca di strada in caso di frenate in curva, e offre al guidatore la possibilità di evitare ostacoli durante la manovra di emergenza. Senza ABS, in caso di frenata d’emergenza, le ruote tendono a bloccarsi facendo scivolare il veicolo sull’asfalto, senza possibilità di intervento correttivo da parte del guidatore.

Abbiamo parlato di questa importante innovazione con Sandro Fermi, responsabile R&D della Casalini. “Siamo orgogliosi di essere i primi al mondo ad aver installato su un quadriciclo leggero il sistema di frenatura l’ABS. Per chi non lo sapesse il sistema ABS è un sistema di sicurezza che evita il bloccaggio delle ruote dei veicoli, con asfalto scivoloso ad esempio in caso di pioggia ed ancora più utile in presenza di neve o ghiaccio sulla strada. garantendone la guidabilità durante le frenate”.

“Per farvi capire l’impegno che Casalini ha profuso in questo progetto,” ha spiegato Sandro Fermi, “vi segnalo che i test di messa a punto, affidabilità e quelli finali di omologazione li abbiamo effettuati presso il centro prove autoveicoli FIAT del Balocco già centro prove Alfa Romeo. Questo centro prove è dotato di una pista specifica per le prove degli impianti di frenatura dotati di ABS; una pista omologata secondo le direttive M1 (automobili) 98/12CE – 2002/78CE e ECE/ONU 13-13H”.

L’azienda piacentina è davvero orgogliosa di questo progetto. “Pur non essendo richiesto dalle vigenti normative di omologazione, Casalini ha deciso di percorrere anche questa strada con investimenti che potete immaginare molto elevati per un’azienda delle nostre dimensioni, con il solo obbiettivo di innalzare la sicurezza delle minicar Casalini. Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere i primi in sicurezza. Vista questa novità per i quadricicli leggeri ci auguriamo vorrete provare il veicolo con l’ABS, estendendo questo invito a tutti i giornalisti sinceramente interessati alla sicurezza”.

Alcuni giornali dichiarano guerra alle Minicar. Ma cosa c’è dietro? Ecco tutta la verità

09. gennaio 2011 • Categoria: In Italia, Sicurezza • Commenti: 0

Alcuni giornali dichiarano guerra alle Minicar. Ma cosa c'è dietro?

Alcuni giornali dichiarano guerra alle Minicar. Ma cosa c'è dietro?

A chi giova la criminalizzazione delle microcar? Sono davvero così pericolose? Cosa dicono in realtà le statistiche? Quanto sono superficiali gli articoli scritti dalla maggior parte dei giornali? Qualcuno le ha provate prima di scrivere titoloni sensazionalistici? Noi lo abbiamo fatto, ed ecco i risultati.

Criminalizzare i costruttori di quadricicli leggeri sembra essere diventato lo sport nazionale. Titoloni sensazionalistici, articoli superficiali pieni di imprecisioni, fantomatiche perizie che nessuno ha mai visto ma di cui tutti parlano… A chi giova tutto ciò? Dopo l’incidente avvenuto a Roma nei giorni scorsi, in cui una ragazzina di 16 anni è rimasta ferita a bordo di una minicar, l’esercito dei “giornalisti contro” ha ripreso a cannoneggiare i costruttori. Ci domandiamo se qualcuno dei giornalisti che ha scritto i pezzi più sensazionalistici (o fatto “copia e incolla”, come nel 90% dei casi) abbia mai guidato un quadriciclo leggero, o abbia aperto il cofano per esaminare il motore, o abbia testato l’impianto frenante, o ancora abbia provato a visitare uno stabilimento. Noi lo abbiamo fatto e possiamo serenamente offrire il nostro punto di vista.

SICUREZZA
Le minicar sono quadricicli leggeri, veicoli a 4 ruote che per andare in strada devono rispettare la legge italiana e quella europea. I costruttori non solo rispettano entrambe le normative, ma progettano le minicar aggiungendo una serie di dispositivi per la sicurezza del guidatore, assolutamente non obbligatori. Le cinture c’erano prima che fosse obbligatorio; i crash test vengono effettuati senza che sia obbligatorio (e senza che esista una procedura standard europea per il settore, e quindi facendo riferimento ai test per le automobili che sono ovviamente sproporzionati); quasi tutti i costruttori stanno completando i test sull’ABS e stanno introducendo gli airbag. Parliamo di dispositivi non obbligatori e non presenti su molte automobili. Le minicar, poi, appartengono alla stessa categoria dei ciclomotori ed è evidente quanta sicurezza in più possano offrire rispetto alle 2 ruote. Sarebbe utile vedere i risultati dello stesso crash test effettuato mettendo a confronto un quadriciclo leggero, uno scooter, una moto e un motorino.

STATISTICHE
In proporzione al numero di mezzi circolanti, l’ISTAT ha rivelato che moto e biciclette hanno un tasso di mortalità superiore alle minicar. Quindi sono più pericolosi. Tuttavia se ad ogni incidente in modo, scooter o ciclomotore i giornali dedicassero lo stesso spazio e lo stesso livore che usano nei confronti delle minicar, dovrebbero raddoppiare il numero delle pagine.
I dati diffusi dall’ISTAT evidenziano che il tasso di mortalità per le minicar è del 2,3%, inferiore a quello di moto (2,7%) e biciclette (2,5%).

TECNOLOGIA
I costruttori di minicar, in Europa, hanno fatto passi da gigante negli ultimi 5 anni. I modelli più recenti di micro vetture, sia che siano assemblate in catena di montaggio, sia che siano costruite in modo artigianale (come avviene per molte supercar), sono frutto di anni di ricerca.
Nonostante siano quadricili leggeri, le minicar sono dotate di molti dispositivi tecnologici presenti sulle automobili. Le minicar di ultima generazione sono dotate di telaio motore a deformazione progressiva, airbag, cinture di sicurezza con limitatore di tensione, 4 freni a disco, climatizzatore, navigatore satellitare, bluetooth, impianti audio, ecc.

CATEGORIA
Dicevamo, e non ci stanchiamo di ripeterlo, che le microcar sono quadricicli leggeri. Appartengono alla stessa famiglia di scooter, motorini e della mitica Ape Piaggio. I confronti vanno fatti all’interno di categorie omogenee, altrimenti si scrivono falsità. La minicar è meno robusta di un Hummer, questo è indubbio, come un Hummer è meno robusto di un Panzer Tiger. Allo stesso modo potremmo criticare le minicar perché non volano veloci come un elicottero.
Rimanendo all’interno della stessa famiglia è evidente come una minicar sia più sicura di un veicolo a 2 ruote. L’abitacolo protegge il passeggero molto meglio di un casco (tanto più che in giro ci sono migliaia di caschi non omologati, di provenienza asiatica, venduti nei centri commerciali a prezzi ridicoli o magari etichettandoli come caschi per la bicicletta). Il sistema frenante, su 4 ruote, con pneumatici di prima scelta, garantisce performance certamente migliori.

EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA STRADALE
La quasi totalità degli incidenti più gravi verificatisi a Roma è da imputarsi ad una cattiva educazione alla sicurezza stradale. I ragazzi, specialmente i più giovani, dovrebbero prepararsi meglio prima di guidare una minicar, e i costruttori non solo sono d’accordo, ma hanno offerto la loro piena disponibilità per organizzare corsi di guida sicura.
Il problema principale, però, riguarda la scarsità di controlli sulle strade. Molti minorenni sia sulle minicar che su motorini e scooter, trasportano passeggeri pur essendo vietato, guidano ubriachi o sotto effetto di droghe, ed è ancora radicata la pessima abitudine di truccare il proprio mezzo per aumentarne le prestazioni in violazione della legge.

MINICAR SICURE: IL BOLLINO BLU
I costruttori di minicar hanno cercato di coinvolgere il Comune di Roma proponendo la firma di un protocollo che preveda corsi di guida sicura organizzati da Confindustria Ancma e la creazione di un Bollino Blu che certifichi le officine che rispettano la legge e non truccano i veicoli. A questa iniziativa hanno aderito, oltre a Confindustria e a tutti i costruttori, i concessionari delle reti vendita ufficiali, Confartigianato e AdConsum (a tutela dei consumatori). Manca solo la firma del Comune di Roma, che ha la pratica in esame da almeno 5 mesi e non si capisce cosa stia aspettando.

All’inizio di questo articolo ci domandavamo: a chi giova tutto questo clamore intorno alle minicar? A chi danno fastidio le minicar? Perché i politici spendono tante parole e poi non fanno nulla (vedi la lentezza del Comune di Roma nel siglare il protocollo sulla sicurezza delle minicar)? Non lo sappiamo. Possiamo solo immaginare che, qualora le minicar sparissero dalla scena, nelle città in cui sono ampiamente diffuse verrebbero sostituite dalle più piccole tra city car…

In ogni caso è evidente come questa guerra stia danneggiando i costruttori europei e italiani di quadricicli, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro.

Da marzo, prova pratica obbligatoria. Ora risolviamo il problema del peso

09. gennaio 2011 • Categoria: In Italia, Sicurezza • Commenti: 0

Da marzo, prova pratica obbligatoria

Da marzo, prova pratica obbligatoria

Per migliorare ulteriormente le cose si attende una riflessione, a livello europeo, sulla normativa che vieta ai costruttori di progettare minicar più pesanti di 350 kg. E’ questo divieto, infatti, che costringe i progettisti a studiare materiali leggeri.

Torniamo a parlare di microcar e sicurezza, dopo l’incidente a Roma nei giorni scorsi, ascoltando l’opinione di alcuni protagonisti. “Le infrazioni al codice della strada - ha spiegato Stefano Casalini, presidente di Confindustria ANCMA - sono le vere cause e le regole vengono violate, purtroppo, su qualsiasi mezzo. Resta bizzarro e pone degli interrogativi il fatto che negli ultimi mesi a far scalpore siano solo gli incidenti che vedono coinvolte le minicar di contro alle migliaia di altri scontri avvenuti con altri mezzi e che hanno causato morti e feriti.”
Il problema, secondo molti esperti, è quasi esclusivamente romano. L’indice di incidentalità nella Capitale è del 14.5%, quasi il doppio dell’8% nazionale.
Per fronteggiare il problema i costruttori hanno proposto al Comune un’iniziativa per la sicurezza: un bollino blu che certifichi in quali officine vengono seguite le regole (e non vengono truccati i motori), corsi di guida sicura per i più giovani, incontri e seminari. Ma il protocollo attende da 5 mesi la firma del Comune di Roma, che cincischia. “Confindustria Ancma ha preparato gia’ da 5 mesi un protocollo di sicurezza per le minicar ma, purtroppo, il Comune della Citta’ ha sempre rinviato la firma e la sua attuazione”.
Intanto da marzo sarà obbligatoria la prova pratica per i giovani che si metteranno alla guida di minicar.
Per migliorare ulteriormente le cose si attende una riflessione, a livello europeo, sulla normativa che vieta ai costruttori di progettare minicar più pesanti di 350 kg. E’ questo divieto, infatti, che costringe i progettisti a studiare materiali leggeri.

Istat. Dimezzato il numero delle vittime per incidenti su minicar

09. gennaio 2011 • Categoria: In Italia, Sicurezza • Commenti: 0

Istat. Dimezzato il numero delle vittime per incidenti su minicar nel 2009

Istat. Dimezzato il numero delle vittime per incidenti su minicar nel 2009

Rispetto al 2008 cala del 44% la mortalità sui quadricicli. Le vittime sono prevalentemente maggiorenni e resta marginale l’incidenza delle minicar rispetto a tutte le vittime di incidenti stradali in Italia. Questo dato emerge dalle ultime statistiche divulgate dall’Istat.
Analizzando i dati rilevati dall’istituto relativi ai quadricicli leggeri circolanti in Italia, si registra un leggero aumento del numero degli incidenti (+7,9%) e dei feriti (+9,3%); ma il dato più rilevante appare il sostanziale dimezzamento delle vittime (-44%), che passano dalle 18 unità del 2008 alle 10 del 2009. Si tratta di un dati importante, soprattutto se confrontato all’andamento della mortalità generale, che nel 2009 ha fatto registrare un valore di -10,3% rispetto all’anno precedente.
E’ davvero bizzarro che si punti il dito contro la categoria delle minicar, quando il numero di vittime di incidenti registrato in un anno corrisponde praticamente a quello che si registra in un weekend su moto e scooter.

Minicar e sicurezza a Roma. Da 5 mesi è pronto il Bollino Blu per la sicurezza, ma il Comune tarda a firmare

08. gennaio 2011 • Categoria: In Italia, Sicurezza • Commenti: 0

Il Bollino Blu per la sicurezza delle Minicar a Roma

Il Bollino Blu per la sicurezza delle Minicar a Roma

Parte della stampa si scaglia contro i costruttori di quadricicli leggeri, incolpevoli. Intanto a Roma sono scarsissimi i controlli sulle strade e da 5 mesi è pronto ”il Bollino Blu” sulla sicurezza proposto da Confindustria e condiviso dalle associazioni di categoria, che il Comune di Roma non si decide a firmare. Perché?

Non se ne può più di leggere che le minicar non sono sicure. E’ una baggianata. Sono molto più sicure di moto e scooter, soprattutto se si pensa che scooter cinesi e caschi con finti bolline CE vengono venduti in molti centri commerciali, come documentato anche da Striscia la Notizia.
Il problema è quasi esclusivamente romano. Nella capitale, infatti, le minicar si sono diffuse tra i giovani i quali - spesso - non conoscono a fondo il codice della strada. In un servizio de “Le Iene” abbiamo avuto modo di constatare come i giovani conoscano poco la segnaletica e le regole della circolazione.
Solo quelli a bordo di minicar? Ovviamente no, il problema è diffusissimo e se si considera quanti ciclomotori, moto, scooter e bici sfrecciano per le strade della capitale si fa presto a fare 2+2.
In questo scenario l’atteggiamento del Comune di Roma risulta incomprensibile. Da 5 mesi, infatti, Confindustria ANCMA (l’associazione che raggruppa i costruttori di minicar), coinvolgendo i concessionari e le officine autorizzate, ha ideato un “Bollino Blu” per contrassegnare gli operatori che operano nel rispetto delle norme, garantendo la sicurezza del parco circolante. Il Comune di Roma, uno dei soggetti che hanno ispirato l’accordo, continua a rimandare la firma.

Più vittime sui mezzi pubblici che sulle minicar

07. gennaio 2011 • Categoria: Sicurezza • Commenti: 0

Più morti sui mezzi pubblici che sulle minicar

Più morti sui mezzi pubblici che sulle minicar

E’ vero che ognuno interpreta le statistiche cercando dati a sostegno della propria tesi. Tuttavia, solo per invitare i media e alcune delle maggiori testate giornalistiche nazionali che hanno scelto di mettere le minicar sulla graticola, condannandole senza appello, vale la pena soffermarsi sulle recenti statistiche relative al tasso di mortalità sui mezzi di trasporto.

Queste statistiche ufficiali dipingono uno scenario piuttosto chiaro. Le vittime coinvolte in incidenti stradali su mezzi pubblici (autobus, filobus, tram) sono più del doppio rispetto a quelle coinvolte in sinistri a bordo di una minicar.

A Roma, come in altre metropoli dove minicar e cityar sono molto diffuse, nessuno si sogna di fare una crociata contro i “pericolosi” mezzi pubblici. Attaccare le minicar, invece, è semplice e redditizio. Si, perché i produttori - meno potenti - fanno più fatica a difensersi; e poi perché la gente è meno informata, e si beve qualsiasi titolone scandalistico di un quotidiano nazionale senza fiatare.

Torniamo a ribadire, per l’ennesima volta, che le minicar sono quadricicli leggeri e sono più vicine al mondo delle due ruote che a quello delle quattro ruote. E’ la legge dell’Unione Europea che lo stabilisce, non i produttori (i quali costruirebbero volentieri dei carri armati, se la normativa non imponesse alle minicar di pesare al massimo 350 Kg). E se confrontiamo i tassi di mortalità relativi alle minicar (2.3), con quelli relativi alle moto (2.7) o alle biciclette (2.5), appare evidente - nero su bianco - che le minicar sono più sicure.

Tuning e Minicar. Allarme cattiva informazione

16. dicembre 2010 • Categoria: Sicurezza • Commenti: 0

Tuning. Allarme cattiva informazione

Tuning. Allarme cattiva informazione

Sul web incontriamo siti, video dai contenuti altamenti abusivi che aiutano specialmente i giovani alle prime armi a elaborare le minicar, con modifiche e interventi “fai da te” che aumentano decisamente le prestazioni delle minicar e riducono sensibilmente se non del tutto i sistemi di sicurezza sviluppati dai produttori per garantire l’affidabilità dei mezzi.

Sicuramente è importante vietare questo tipo di interventi, troppo facili da ottenere da officine non autorizzate o semplicemente fabbricarli in casa con qualche semplice video trovato online.

Bisogna prendere atto che tutte queste modifiche sono totalmente “illegali” e possono danneggiare, oltre che il veicolo ovviamente, i guidatori delle minicar e tutte le persone coinvolte in eventuali incidenti.

Dobbiamo tutelare la salute e la sicurezza dei guidatori, con maggiori controlli sulle strade e nelle officine meccaniche, evitare i taroccamenti ma soprattutto renderci conto che tutti i sistemi sviluppati e in continua evoluzione e progettazione da parte dei produttori sono sicuri e testati sulla velocità di 45 km/h, ovvero il limite imposto dalla legge.

Minicar. In arrivo la prova pratica, tutti pronti?

16. dicembre 2010 • Categoria: In Italia, Sicurezza • Commenti: 0

Minicar. In arrivo la prova pratica, tutti pronti?

Minicar. In arrivo la prova pratica, tutti pronti?

A partire dal 19 gennio 2011 per guidare un ciclomotore 50cc o una minicar, sarà necessario avere uno speciale Patentino, essenziale per la conduzione in sicurezza di questi veicoli.

L’articolo 116 comma 11 bis prevede quindi un’ idonea attività di formazione con una prova pratica di guida del ciclomotore. Tutto integrato da una lezione teorica di almeno un’ora.

Le ore obbligatorie di lezione teorica sono 12 a cui vanno aggiunte probabilmente 3 ora di prova pratica per un costo totale di circa 250 euro, tutto per responsabilizzare e educare i minorenni alla guida.

Confindustria ANCMA diffonde i dati relativi all’incidentalità

11. dicembre 2010 • Categoria: Ambiente, In Italia, Sicurezza • Commenti: 0

ANCMA. Dimezzato il numero di vittime sulle Minicar

ANCMA. Dimezzato il numero di vittime sulle Minicar

L’ISTAT di recente ha reso noti i dati sull’incidentalità riferiti all’anno 2009. Di seguito vengono esposte alcune statistiche relative al settore dei quadricicli (minicar), che, nel corso degli ultimi mesi è stato al centro di violente polemiche sul tema della sicurezza stradale, a seguito di due incidenti mortali verificatisi a Roma durante lo scorso mese di aprile.
Riteniamo utile, al fine di offrire una rappresentazione più equilibrata del problema, evidenziare alcuni dati che descrivono il peso delle minicar nel quadro generale dell’incidentalità stradale in Italia.
Nel corso del 2009 si sono verificati 709 incidenti, con il coinvolgimento di almeno un quadriciclo, che hanno provocato 667 feriti e 10 morti.
Se è vero che si assiste ad un leggero aumento del numero degli incidenti (+7,9%) e dei feriti (+9,3%), il dato più rilevante appare il sostanziale dimezzamento delle vittime (-44%), che passano dalle 18 unità del 2008 alle 10 del 2009. Si tratta evidentemente del trend più virtuoso tra i veicoli circolanti su strada, soprattutto se confrontato all’andamento della mortalità generale, che nel 2009 ha fatto registrare un valore di -10,3% rispetto all’anno precedente.

Significativa anche la distribuzione delle vittime rispetto alle classi d’età.
statistiche

Dalla tabella sopra riportata si evidenzia che la mortalità tra i minorenni è marginale: una sola vittima trasportata.
L’indice di mortalità (morti/veicoli X 100) evidenzia che le minicar si collocano a metà strada tra le principali categorie veicolari:
statistiche

Infine, è opportuno osservare che le minicar contribuiscono in misura marginale alla mortalità sulle strade italiane, con una incidenza dello 0,32% sul totale degli incidenti, rappresentando lo 0,23% di tutte le vittime e lo 0,21% di tutti i feriti.

“Da un’analisi dei dati ufficiali forniti dall’ISTAT” – commenta Stefano Casalini, Presidente del Gruppo Quadricicli di Confindustria ANCMA – si evidenzia che le minicar hanno un ruolo marginale nel tragico bilancio di fine anno dell’incidentalità stradale, consentendo di fatto di smentire alcuni luoghi comuni diffusi dai media nel corso degli ultimi mesi, come, ad esempio, la supposta pericolosità di questi veicoli per i minorenni, che non a caso registrano una sola vittima. Occorre infatti ricordare che l’utenza media dei quadricicli è composta da conducenti senior: il 54% degli utenti ha più di 45 anni. Un dato significativo per concludere: nel 2009 sui mezzi pubblici – che siamo abituati a pensare sicuri per definizione - sono morte 24 persone, più del doppio rispetto alle vittime riferibili alle minicar. Qualcuno se n’è accorto?”.

Minicar. Dati e statistiche importanti per il mondo quadricicli

30. novembre 2010 • Categoria: Dal mondo, In Italia, Sicurezza • Commenti: 0

Dati e statistiche importanti

Dati e statistiche importanti

Le statistiche su Minicar, i veicoli appartenenti alla categoria quadricicli leggeri, si basano su dati e statistiche raccolti nel 2008, ora però, noi di Minicarnews.com abbiamo la possibilità di mettere a confronto questi dati paragonare alcune voci interessanti tra l’anno 2008 e 2009.

Uno dei dati fondamentali, ripreso in molti articoli sul web e utilizzato come dato pesantemente negativo, è il tasso di mortalità riferibile ai quadricicli leggeri, nel quale però troviamo una forte diminuzione (ben quattro volte rispetto al tasso di mortalità generale), nel 2009 infatti ha fatto registrare un notevole calo del 10,3%.

Questo sta ad indicare la qualità e l’efficacia del continuo lavoro
Continua a leggere…