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Minicar Massima Sicurezza. A Misano il futuro dei quadricicli leggeri è già presente
“Il quadriciclo è un ciclomotore con il casco integrale incorporato, che sintetizza i tre principali requisiti che si richiedono ad un mezzo di trasporto: sicurezza, facilità di guida, risparmio energetico”. Con queste parole il presidente del Gruppo Quadricicli di Confindustria Ancma, Stefano Casalini, ha tracciato un identikit del prodotto “minicar”. “Inizia a prendere piede un’attenzione più equilibrata per il comparto dei quadricicli”, continua Casalini, “fino a ieri vissuti nell’immaginario collettivo come giocattoli per ragazzini viziati; non bisogna invece trascurare le grandi positività offerte dal prodotto: veicolo a vocazione prevalentemente urbana, maneggevole, poco inquinante, facile da parcheggiare, tutte caratteristiche destinate a farne la risposta ideale ai problemi della mobilità“.
Tutti i principali costruttori europei di minicar (tra cui Aixam, Casalini, Chatenet, Ligier, Microcar, Dué e i costruttori di motori Lombardini) partecipano in questi giorni alla kermesse sulla sicurezza di Misano Adriatico. Gli istruttori della scuola di guida sicura GuidarePilotare, diretta dall’ex pilota di Formula 1 Siegfried Stohr, insieme ai giornalisti del settore, ai rappresentanti delle istituzioni e a testimonial del mondo dello spettacolo, offriranno la possibilità di effettuare una serie di test drive a bordo delle minicar di ultima generazione.
Ecco il programma dettagliato dell’evento.
20 OTTOBRE 2011
17.30 Arrivo presso il World Misano Circuit e apertura dell’evento
18.00 Conferenza stampa
19.00 Trasferimento presso l’Hotel Roma (Riccione, viale Milano 17)
20.30 Cena presso il ristorante Gher di Riccione
22.30 pernottamento presso l’Hotel Roma
21 OTTOBRE 2011
09.00 Saluto presso la conference room del Misano World Circuit
09.15 Trasferimento nel Centro di Guida sicura del MWC
09.30 DEMO degli istruttori di GuidarePilotare
09.45 Divisione in 5 gruppi
10.00 Inizio prove su 5 isole di lavoro
13.00 Pranzo
14.00 Ripresa prove pratiche
15.30 Fine prove
15.45 Saluto presso la conference room del MWC
16.00 Chiusura dell’evento
Casalini M110. La ricerca dello stile italiano
Le minicar CASALINI sono progettate e costruite in Italia, dove la passione per i motori coinvolge un intero popolo. La ricerca di uno stile unico, la cura maniacale di ogni particolare, il lavoro artigianale di tecnici ed operai specializzati, fanno di M110 l’icona stilistica del suo segmento.
Il design CASALINI coniuga eleganza, spazio, lusso e carattere nella sua forma più pura. Anche l’attuale M110 si ricollega con ogni dettaglio a questa tradizione. Il frontale inconfondibile, l’incisiva prospettiva laterale e la coda moderna costituiscono un insieme armonioso che emana pura esclusività.
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Minicar e sicurezza. Lettera di un padre
Tre ragazzi si sono schiantati a bordo di una minicar a Bologna. Il ragazzo alla guida, un 17enne, è in coma. Come è capitato dopo ogni incidente che ha coinvolto quadricicli leggeri, anche qusta volta si è sollevato un polverone. Tutti a chiedersi se le minicar sono sicure o meno.
In questo caso è la lettera di un padre, giunta alla redazione del magazine PiacenzaNight.com come crediamo a molte altre, a colpirci maggiormente.
“Gentile direttore - scrive A.P. - apprendo dai giornali che un ragazzo è in coma dopo un incidente a bordo di una minicar. E’ difficile esprimere liberamente un’opinione quando la vita di un giovane è appesa ad un filo, soprattutto quando l’opinione in questione va un po’ contro corrente”.
“Mio padre, un signore che oggi ha 89 anni, ha guidato per più di un decennio un quadriciclo leggero. Era un uomo forte e straordinariamente lucido, e il fatto di potersi muovere autonomamente, senza pesare sui figli e sui parenti, a mio avviso gli ha allungato la vita. Per lui la minicar ha rappresentato moltissimo”.
“Quando si parla di minicar spesso si dimentica che il prodotto quadriciclo leggero ha una valenza sociale incredibile. Oggi leggiamo i titoloni sui giornali perché alcuni ragazzini utilizzano in modo improprio questo veicolo, superando i limiti di velocità, o ignorando le misure di sicurezza. Nel caso dell’incidente di Bologna, per esempio, perché nessuno ha sottolineato il fatto che sulla minicar c’erano tre passeggeri, quando fino al compimento dei 18 anni la legge vieta al guidatore di portare altra gente?”
“Come per i motorini truccati, o per le macchine di grossa cilindrata lasciate in mano a 18enni neo patentati, la chiave del concetto di sicurezza risiede nel guidatore. Possiamo dotare le minicar di airbag, abs, o costruirle in titanio, ma se un ragazzino il sabato sera la guida dopo avere fumato un paio di spinelli o dopo avere bevuto un cocktail di troppo… bé ogni sforzo dei costruttori si rivela automaticamente vano”.
“Chi, come me, vive a Bologna e vede uscire la sera i propri figli sa che deve avere paura di chi guida ubriaco e sotto effetto di stupefacenti. Non sono il motorino, la minicar o l’automobile ad essere pericolosi, ma chi li guida in modo irresponsabile”.
Aixam GTO, sicurezza e sportività viaggiano su strada
Uno tra i maggiori produttori di minicar nel mondo, arriva sul mercato con un veicolo dal look sicuramente accattivante e sportivo, Aixam GTO, creata per le esigenze dei più giovani, studiata con i migliori dispositivi di sicurezza, senza trascurare confort e maneggevolezza.
Un design innovativo che grazie ai numerosi particolari (richiamo alla fibra di carbonio, scarichi sportivi..) piace e convince i più giovani, per distinguersi nel traffico quotidiano.
I cerchi in lega cromati rappresentano sicurezza e affidabilità, non rinunciando alla linea decisamente sportiva.
Dotata di cellula di sicurezza, utilizzata da Aixam su tutti i suoi veicoli, è presente sul mercato gia da qualche mese, la sua linea tuttavia, non passa sicuramente inosservata, pronta a mettersi in mostra quando serve.
Casalini M10. La prima minicar con l’ABS è italiana
Sempre in prima linea sul fronte della sicurezza, Casalini è la prima azienda del settore a dotare le proprie minicar di ABS (il sistema anti bloccaggio che non consente il blocco delle ruote in frenata, evitando così che il veicolo scivoli sull’asfalto).
Il nuovo sistema frenante di cui è dotata M10, la minicar di punta a marchio Casalini, ha ottenuto l’omologazione europea il 24 novembre scorso, dopo anni di ricerca e sviluppo e dopo avere effettuato una serie di test approfonditi, che hanno fornito risultati davvero significativi.
In questo video pubblicato dal magazine Minicar News, vediamo uno dei test di frenata effettuati da una Casalini M10 dotata di ABS.
L’ABS si è rivelata una innovazione importante. Il sistema evita che il veicolo esca di strada in caso di frenate in curva, e offre al guidatore la possibilità di evitare ostacoli durante la manovra di emergenza. Senza ABS, in caso di frenata d’emergenza, le ruote tendono a bloccarsi facendo scivolare il veicolo sull’asfalto, senza possibilità di intervento correttivo da parte del guidatore.
Abbiamo parlato di questa importante innovazione con Sandro Fermi, responsabile R&D della Casalini. “Siamo orgogliosi di essere i primi al mondo ad aver installato su un quadriciclo leggero il sistema di frenatura ABS. Per chi non lo sapesse il sistema ABS è un sistema di sicurezza che evita il bloccaggio delle ruote dei veicoli, con asfalto scivoloso ad esempio in caso di pioggia ed ancora più utile in presenza di neve o ghiaccio sulla strada. garantendone la guidabilità durante le frenate”.
“Per farvi capire l’impegno che Casalini ha profuso in questo progetto,” ha spiegato Sandro Fermi, “vi segnalo che i test di messa a punto, affidabilità e quelli finali di omologazione li abbiamo effettuati presso il centro prove autoveicoli FIAT del Balocco già centro prove Alfa Romeo. Questo centro prove è dotato di una pista specifica per le prove degli impianti di frenatura dotati di ABS; una pista omologata secondo le direttive M1 (automobili) 98/12CE – 2002/78CE e ECE/ONU 13-13H”.
L’azienda piacentina è davvero orgogliosa di questo progetto. “Ancora una volta abbiamo dimostrato di essere i primi in sicurezza. Vista questa novità per i quadricicli leggeri ci auguriamo vorrete provare il veicolo con l’ABS, estendendo questo invito a tutti i giornalisti sinceramente interessati alla sicurezza”.
Minicar. A breve obbligatorio il foglio rosa
Approvato il decreto “Milleproroghe” dal Senato, che contiene importanti novità riguardanti la circolazione e soprattutto il mondo minicar. Per i conducenti delle vetturette infatti, è prevista l’introduzione dell’obbligo di possesso del foglio rosa come condizione imprescindibile per esercitarsi alla guida di questi mezzi nel periodo di tempo che separa gli esami teorici da quelli pratici per il conseguimento della patente.
Il decreto dovrà essere approvato dalla Camera dei Deutati per il via libero definitivo, rigurda anche alcune novità per le modalità di svolgimento dell’esame di guida. Ogni candidato in procinto di prendere la patente verrà concesso infatti di fallire le prove solamente due volte, con il limite che l’esame pratico potrà essere ripetuto solamente dopo 30 giorni dall’eventuale fallimento al primo tentativo, fermo restando l’imposizione che dal rilascio del foglio rosa alla prova pratica dovrà passare almeno un mese.
I costruttori, come già dichiarato, sono favorevoli a tutte le attività di responsabilizzazione e miglioramento per i giovani e non che si mettono alla guida, pur sempre continuando a migliorare la qualità e i dispositivi di sicurezza delle minicar.
Minicar. Confindustria ANCMA, cinque impegni per la sicurezza
Confindustria ANCMA, (Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori) elenca i cinque punti per iniziare una vero e proprio innalzamento del livello di sicurezza. Il presidente Stefano Casalini spiega: “E’ giunto il momento di voltare pagina, dopo mesi di inconcludenti polemiche, è necessario abbassare i toni e lavorare concretamente”. Tutti i costruttori sono quindi favorevoli all’inalzamento del peso e alla lotta contro l’elaborazione e le modifiche su minicar. Ma vediamo i cinque punti fermi per affrontare la situazione:
1. No all’alterazione illegale dei veicoli
ANCMA si accinge a sottoscrivere con il Comune di Roma un accordo volto a disciplinare le autofficine che riparano i veicoli: l’auspicio è che altri Comuni seguano l’esempio dell’amministrazione capitolina;
2. Sì all’innalzamento del peso
ANCMA sostiene con forza l’ipotesi di innalzamento a 400 kg della massa dei quadricicli, in discussione alla Commissione Europea, che consentirebbe di accrescere la sicurezza passiva dei veicoli;
3. Sì al confronto con le Istituzioni
Ormai da tempo i costruttori chiedono che si istituisca un tavolo di confronto sui quadricicli aperto ai rappresentanti dei Ministeri competenti, delle forze dell’ordine e del mondo politico;
4. Sì alla formazione dei giovani
Le statistiche dicono che l’80% degli incidenti è causato dallo scorretto comportamento di chi è alla guida: per questo occorre lavorare soprattutto sulla formazione continua degli utilizzatori più giovani;
5. Sì al rinnovo del parco circolante
I quadricicli sono una delle poche categorie rimaste escluse dalle campagne di incentivazione all’acquisto: è assolutamente necessario sostituire mezzi obsoleti con veicoli dotati dei più recenti standard di sicurezza.
Questi i cinque punti chiave, non mancano quindi i buoni propositi e l’impegno da parte dai costruttori, tutto questo speriamo venga attuato nel minor tempo possibile.
Minicar. E se fosse successo con uno scooter?
Dopo alcuni episodi che hanno visto coinvolte le minicar in incidenti stradali, sono state raccolte alcune testimonianze rilasciate ad alcuni giornali locali, da parte dei genitori dei ragazzi coinvolti, con dichiarazioni davvero importanti e rassicuranti per il mondo e la sicurezza minicar.
A seguito di alcuni incidenti, proprio i genitori dei ragazzi coinvolti si sarebbero espressi con queste parole: “se fosse stato in motorino, non sarebbe stato lo stesso”, sottolineando il fatto che la minicar è dotata di una sicurezza maggiore rispetto a qualunque mezzo a due ruote.
Continuano tuttavia i paragoni inutili, “le minicar sono auto a tutti gli effetti”, si legge sul web, tra i commenti della gente e sui giornali. Ditelo a chi ha provato questa esperienza, a chi ha un figlio che guida una minicar e ha avuto un incidente, diamo il giusto peso alle cose, la minicar è un quadriciclo leggero, comparabile con un normale mezzo a due ruote con stessa cilindrata, comparabile a un’ape piaggio per intenderci.
Ci vuole istruzione, in strada per i giovani alla guida, e fuori, per chi scrive senza informarsi e per chi legge informandosi male. Noi di Minicarnews qualche testimonianza la abbiamo raccolta, genitori convinti di aver fatto la scelta giusta per il proprio figlio, sperando nella continua crescita (e così è) del livello di sicurezza sulle minicar, grazie a nuovi dispositivi e innovazioni, frutto dello sforzo e dell’impegno dei costruttori di minicar.
Minicar. Confindustria ANCMA attiva per migliorare la sicurezza quadricicli
Un recente incidente a Roma tra una minicar ed un automobile ha avuto un nuovo e preoccupante impatto mediatico. Quest’ultimo episodio ha nuovamente acceso i riflettori sulle minicar scatenando una nuova guerra di religione nella quale sentono il dovere di combattere non solo “addetti ai lavori” ma anche e molto spesso operatori della comunicazione, giornalisti, presunti esperti (anche se non si sa di cosa) che hanno come unico obiettivo non la chiarezza di informazione o la sicurezza stradale ma il confezionamento di articoli e titoli che catturino l’attenzione, totalmente incuranti della verità.
Lo stesso episodio ha fatto poi tornare di attualità doverose indagini che due PM romani stanno conducendo circa le circostanze di altrettanti incidenti, purtroppo mortali, accaduti alcuni mesi orsono sempre a Roma. Dalle citate indagini e dagli studi effettuati sulle circostanze dell’incidente sono state artatamente fatte emergere indiscrezioni che nulla hanno a che vedere con la sicurezza di quei veicoli o comunque con quella della categoria dei quadricicli; l’attenta lettura delle agenzie che ne parlano dimostrano in modo inequivocabile che tutti i veicoli della nostra categoria sono sicuri e rispettano le norme di omologazione prescritte e che ogni parallelo con il “mondo dell’auto” non è solo sbagliato ma anche e deliberatamente fuorviante.
Il GRUPPO QUADRICICLI di CONFINDUSTRIA ANCMA, del quale fanno parte le aziende che direttamente o indirettamente rappresentano i marchi in calce rappresentati, hanno continuato la loro azione di pubbliche relazioni sia con gli organi di stampa che con gli organismi legislativi e politici al fine di fare chiarezza e interrompere la dannosa attività di scorretta informazione
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