Gordon Murray entra nel mondo delle minicar elettriche con la T27

Gordon Murrey - T27
Gordon Murrey - T27.

Pochi giorni fa è stata presentata la T27, ultima creazione dell’ex progettista di Formula 1 e della McLaren, Gordon Murray. Si tratta di una minicar lunga 2,5 metri, larga 1,30 e alta 1,60, con diametro minimo di sterzata di 6 metri. È mossa da un motore elettrico fornito targato Zytek da 26 kW alimentato da batterie agli ioni di litio. Il veicolo pesa 680 kg, batterie comprese. T27 raggiunge la velocità di 105 km/h, va da 0 a 100 km/h in 15 secondi e ha una autonomia dichiarata è di 160 km. La Gordon Murray Design ha fatto circolare alcune foto che mostrano la minicar elettrica per le strade di Londra. Oltre ai test su strada, il veicolo è stata sottoposto a crash test effettuati con le modalità seguite dall’organizzazione euroNCAP, comportandosi egregiamente.
La vettura ospita tre passeggeri ed è costruita con materiali innovativi ultraleggeri. Questo è uno dei principali aspetti del progetto di Gordon Murray, che ha studiato un nuovo materiale per la costruzione del telaio, simile al carbonio ma 25 volte più leggero.

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Chatenet. Le minicar che rispettano l’ambiente

Chatenet. Le minicar che rispettano l'ambiente
Chatenet. Le minicar che rispettano l'ambiente

Le minicar sono amiche dell’ambiente. Secondo gli studi pubblicati nei mesi scorsi sembra proprio di si. Motori piccoli, poco assetatai, in grado di macinare chilometri senza aggredire il portafogli (soprattutto in tempi di crisi) fanno dei quadricicli leggeri un vero amico. “Le nostre Minicar dotate di motore Yanmar”, dichiara Rabitti Auto, importatore italiano delle vetture Chatenet, “con una emissione di CO2 pari a 83g/km, battono anche la meno inquinante tra le vetture di serie che secondo la rivista “Gente Motori”, nel numero di maggio 2010 a pagina 55, risulta emettere 86g/km”. “Il consumo di carburante di solo 3,15L/100 km,” continua la voce ufficiale di Chatenet, “rende le nostre “Minicar” tra i veicoli con motore a scoppio meno “assetati” del pianeta”!

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Confindustria ANCMA diffonde i dati relativi all’incidentalità

ANCMA. Dimezzato il numero di vittime sulle Minicar
ANCMA. Dimezzato il numero di vittime sulle Minicar

L’ISTAT di recente ha reso noti i dati sull’incidentalità riferiti all’anno 2009. Di seguito vengono esposte alcune statistiche relative al settore dei quadricicli (minicar), che, nel corso degli ultimi mesi è stato al centro di violente polemiche sul tema della sicurezza stradale, a seguito di due incidenti mortali verificatisi a Roma durante lo scorso mese di aprile.
Riteniamo utile, al fine di offrire una rappresentazione più equilibrata del problema, evidenziare alcuni dati che descrivono il peso delle minicar nel quadro generale dell’incidentalità stradale in Italia.
Nel corso del 2009 si sono verificati 709 incidenti, con il coinvolgimento di almeno un quadriciclo, che hanno provocato 667 feriti e 10 morti.
Se è vero che si assiste ad un leggero aumento del numero degli incidenti (+7,9%) e dei feriti (+9,3%), il dato più rilevante appare il sostanziale dimezzamento delle vittime (-44%), che passano dalle 18 unità del 2008 alle 10 del 2009. Si tratta evidentemente del trend più virtuoso tra i veicoli circolanti su strada, soprattutto se confrontato all’andamento della mortalità generale, che nel 2009 ha fatto registrare un valore di -10,3% rispetto all’anno precedente.

Significativa anche la distribuzione delle vittime rispetto alle classi d’età.
statistiche

Dalla tabella sopra riportata si evidenzia che la mortalità tra i minorenni è marginale: una sola vittima trasportata.
L’indice di mortalità (morti/veicoli X 100) evidenzia che le minicar si collocano a metà strada tra le principali categorie veicolari:
statistiche

Infine, è opportuno osservare che le minicar contribuiscono in misura marginale alla mortalità sulle strade italiane, con una incidenza dello 0,32% sul totale degli incidenti, rappresentando lo 0,23% di tutte le vittime e lo 0,21% di tutti i feriti.

“Da un’analisi dei dati ufficiali forniti dall’ISTAT” – commenta Stefano Casalini, Presidente del Gruppo Quadricicli di Confindustria ANCMA – si evidenzia che le minicar hanno un ruolo marginale nel tragico bilancio di fine anno dell’incidentalità stradale, consentendo di fatto di smentire alcuni luoghi comuni diffusi dai media nel corso degli ultimi mesi, come, ad esempio, la supposta pericolosità di questi veicoli per i minorenni, che non a caso registrano una sola vittima. Occorre infatti ricordare che l’utenza media dei quadricicli è composta da conducenti senior: il 54% degli utenti ha più di 45 anni. Un dato significativo per concludere: nel 2009 sui mezzi pubblici – che siamo abituati a pensare sicuri per definizione – sono morte 24 persone, più del doppio rispetto alle vittime riferibili alle minicar. Qualcuno se n’è accorto?”.

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Microcar presenta il nuovo Hybrid da lavoro

Microcar presenta il nuovo HYBRID da lavoro
Microcar presenta il nuovo HYBRID da lavoro

Tra le recenti anteprima promosse in fiera EICMA, Microcar offre in anteprima un veicolo rivoluzionario per il lavoro, un quadriciclo leggero dotato di motore ibrido, con tutte le caratteristiche per un vero veicolo da lavoro. Dotato di cassone ribalatabile, numerosi vani porta utensili per chi ha bisogno di spazio e una linea davvero interessante ed elegante per un mezzo da lavoro. Interessante l’accesso all’abitacolo che permette un’ottima facilità di entrata e uscita favorendo clienti con esigenze lavorative “espresso”. Un veicolo curioso tutto da scoprire dunque, vi terremo informati sulla potenza e le motorizzazioni.

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Sicurezza Minicar. Una testimonianza importante

Sicurezza Minicar. Alcune testimonianze importanti
Sicurezza Minicar. Alcune testimonianze importanti

Minicar e sicurezza. Un binomio che vediamo sempre più spesso utilizzato da alcuni giornali per sollevare polveroni sulla categoria dei quadricicli leggeri, a danno di produttori, concessionari e consumatori (che in mezzo al caos informativo non sanno più di chi fidarsi).

Gli attacchi di questi giornali alle minicar si sono intensificati dopo l’incidente avvenuto all’Olgiata, a Roma, in cui ha perso la vita una ragazza che stava recandosi a scuola. Alcuni giornalisti poco informati hanno scritto articoli superficiali, mettendo in discussione la sicurezza e la qualità di tutti i quadricicli leggeri, indipendentemente dal fatto che tutti i modelli costruiti in Italia e in Francia sono progettati nel rispetto di normative dettate dall’Unione Europea e vengono omologati dopo avere superato esami approfonditi.

Questi stessi giornalisti, al solo scopo di sucitare clamore, continuano ad insistere sulla questione, sfruttando le immagini della vettura incidentata all’Olgiata. Questa immagine e i titoloni clamorosi rimbalzano poi sui siti web, sui blog, sui forum, contribuendo a diffondere il caos e urtando la sensibilità delle famiglie delle vittime.

In questi giorni la famiglia della ragazza rimasta uccisa a Roma ha scritto ai quotidiani, chiedendo un minimo di rispetto, e ricordando ai giornalisti quale difficile situazione sia costratta a rivivere ogni volta che la foto della minicar incidentata viene riproposta sui giornali. Nella testimonianza pubblicata anche dal Corriere della Sera, la famiglia colpita da un così grave lutto ha voluto difendere le minicar, criticando aspramente chi le ha messe alla berlina paragonandole alle automobili e non ai ciclomotori. “Se l’incidente fosse avvenuto a bordo di uno scooter,” ha scritto il padre della ragazza, “non ci sarebbe stato tutto questo clamore”.

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Kia Electric POP. Il futuro sarà presente al Salone di Parigi

Kia Electric POP. Il futuro sarà presente al Salone di Parigi
Kia Electric POP. Il futuro sarà presente al Salone di Parigi

Smart e Toyota iQ nel 2012 proporranno le versioni elettiche delle loro citycar. Ma per la coreana Kia, il futuro è già presente. Al Salone di Parigi, in programma dal 2 al 17 ottobre, sarà infatti presentata la Kia Electric POP, una tre posti che si estende su una lunghezza di tre metri ed è equipaggiata da un motore a propulsione elettrica.

La citycar elettrica sarà presentata nei colori mercurio e viola, un’ottima scelta che enfatizza l’aspetto futuristico della vettura. Il look, caratterizzato da due occhietti che ricordano quelli dell’ orso Panda è davvero originale. L’uso delle ampie vetrate rende leggera la struttura e garantisce una ottima visibilità.

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Poste francesi amiche dell’ambiente con la Ligier Be Sun elettrica

La Ligier BE SUN per le poste francesi
La Ligier BE SUN per le poste francesi

E’ recente la notizia riguardante i mezzi di trasporto adottati dalle poste francesi per le normali consegne di lavoro. La novità è la fantastica Ligier Be Sun, quadriciclo leggero, prodotto anche in versione elettrica, con una grossa funzionalità per trasportare grosse quantità di materiale.

Come vediamo in fotografia, Ligier Be Sun, equipaggiata qui per le poste, è dotata di un grosso vano posteriore richiudibile, senza portiere per consentire un forte dimestichezza agli addetti postali nelle consegne, con un design sportivo e moderno. Un mezzo innovativo dunque per l’organo postale francese, che sta suscitando molto interesse anche a livello internazionale

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Minicar amiche dell’ambiente. Lo dimostrano i test effettuati in laboratorio

Minicar. Amiche dell'Ambiente
Minicar. Amiche dell'Ambiente

Minicar amiche dell’ambiente? Sembra proprio di si, a giudicare dagli sforzi dei produttori per ridurre continuamente le emissioni e progettare veicoli elettrici che – nel tempo – sostituiranno quelli con motore a scoppio. Alcuni quadricicli leggeri, infatti, sono stati sottoposti ad esame da parte di Confindustria ANCMA per verificare quantità e tipologia delle emissioni nocive, con il risultato che i livelli di inquinamento prodotto risultano essere inferiori a quelli di autovetture diesel omologate Euro III e, per alcuni parametri, assimilabili a quelle con omologazione Euro IV. (altro…)

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