Più vittime sui mezzi pubblici che sulle minicar
E’ vero che ognuno interpreta le statistiche cercando dati a sostegno della propria tesi. Tuttavia, solo per invitare i media e alcune delle maggiori testate giornalistiche nazionali che hanno scelto di mettere le minicar sulla graticola, condannandole senza appello, vale la pena soffermarsi sulle recenti statistiche relative al tasso di mortalità sui mezzi di trasporto.
Queste statistiche ufficiali dipingono uno scenario piuttosto chiaro. Le vittime coinvolte in incidenti stradali su mezzi pubblici (autobus, filobus, tram) sono più del doppio rispetto a quelle coinvolte in sinistri a bordo di una minicar.
A Roma, come in altre metropoli dove minicar e cityar sono molto diffuse, nessuno si sogna di fare una crociata contro i “pericolosi” mezzi pubblici. Attaccare le minicar, invece, è semplice e redditizio. Si, perché i produttori - meno potenti - fanno più fatica a difensersi; e poi perché la gente è meno informata, e si beve qualsiasi titolone scandalistico di un quotidiano nazionale senza fiatare.
Torniamo a ribadire, per l’ennesima volta, che le minicar sono quadricicli leggeri e sono più vicine al mondo delle due ruote che a quello delle quattro ruote. E’ la legge dell’Unione Europea che lo stabilisce, non i produttori (i quali costruirebbero volentieri dei carri armati, se la normativa non imponesse alle minicar di pesare al massimo 350 Kg). E se confrontiamo i tassi di mortalità relativi alle minicar (2.3), con quelli relativi alle moto (2.7) o alle biciclette (2.5), appare evidente - nero su bianco - che le minicar sono più sicure.





