Cattiva informazione. La bufala di Quattroruote danneggia le minicar

Continua la guerra di Quattroruote contro le minicar
Continua la guerra di Quattroruote contro le minicar

“Incidente a Milano. Minicar si ribalta per il vento”. Questo è il titolo di una notizia pubblicata dal prestigioso mensile Quattroruote nei giorni scorsi, smentita poche ore dopo dalle agenzie di stampa nazionali. Cercando su Google è ancora possibile leggere il titolo originale della notizia.
Appare sempre più evidente come alcuni giornalisti di Quattroruote abbiano deciso di dichiarare guerra al settore dei quadricicli leggeri, a suon di titoloni clamorosi e – come appare evidente – senza verificare con cura dati e fonti. Ovviamente, come ogni persona dotata di un minimo di senno può arrivare a pensare, nessuna minicar si è mai “ribaltata per il vento”. Nel caso specifico una minicar ha urtato una volante della Polizia che procedeva a tutta velocità, a Milano, in via Visconti di Modrone (angolo via Pietro Mascagni). La minicar per l’urto si è rovesciata, ma le due donne al suo interno ne sono uscite completamente illese, segno che la vettura le ha protette dall’urto. Se fossero state su uno scooter, o su un ciclomotore, probabilmente sarebbero entrambe morte. Ma il settore delle 2 ruote non si tocca, anche se miete più vittime della guerra in Iraq.

Forse a Quattroruote non piacciono le minicar perché i produttori, non certo potenti come quelli delle normali auto, non comprano le loro pagine pubblicitarie? Non sarà così, ma viene da pensarlo. In ogni caso quel titolo lesivo dell’immagine di un prodotto è ancora li, indelebile tra i risultati delle ricerche su Google, a testimoniare se non altro un grossolano errore.

Su Automobilista.it – un magazine che non ha mai difeso le minicar – leggiamo: “Primo: non è stato il vento. Una bufala. È stata urtata da una Pantera della Polizia. Secondo: per anni, abbiamo guidato auto senza elettronica. Viaggi infiniti e sicuri e comodi in macchinine da Bolzano a Reggio Calabria. Senza Abs, Esp né altre mille sigle. Meno incidenti, meno feriti e morti sulle strade. Com’è che solo le microcar sono insicure per quel motivo? Terzo: se la persona della minicar fosse stata urtata a bordo di un motorino, forse ora racconterebbe la sua storia dall’aldilà o, peggio, su un sedia a rotelle“.