Casalini Sulky. Nel 1969 nasce la minicar senza patente

Casalini Sulky. Nel 1969 nasce la minicar senza patente
Casalini Sulky. Nel 1969 nasce la minicar senza patente

“Con il Sulky, Casalini risolve economicamente i problemi del traffico urbano, senza targa e senza patente”. Con questo slogan la fabbrica di automobili piacentina lanciava alla fine degli anni ’60 la prima minicar a tre ruote che poteva essere guidata senza patente, a partire dai 14 anni. Dopo avere prodotto per anni il cinquantino “David”, il Sulky fu studiato per essere un ciclomotore più sicuro, grazie ad una struttura a scocca portante in tubolari di acciaio rinforzato. Questo principio andrebbe ricordato ancora oggi ai detrattori delle minicar, quando le associano al mondo delle automobili (definendole “macchine poco sicure”) quando in realtà, essendo quadricicli leggeri, sono i ciclomotori più sicuri in circolazione.

Alle origini il Sulky montava un motore Minarelli P3 (posteriore), con cambio a tre marce e raffreddamento a circolazione forzata. Consumava 2 litri di miscela al 5% ogni 100 km e viaggiava ad una velocità pressoché identica alle attuali minicar (che a norma di legge devono viaggiare a 45km/h).

Il Sulky riscosse subito molto successo in Italia, in Francia e in altri paesi europei, perché offriva la soluzione ideale ai problemi di mobilità individuale. Il cliente tipo era generalmente una persona di mezza età che non aveva mai conseguito la patente, o che aveva minori esigenze di mobilità sui lunghi spostamenti, ma maggiore necessita di mobilità sul piccolo cabotaggio.