Sicurezza e minicar. Come cambierà il nuovo codice della strada

Sicurezza e minicar. Come cambierà il nuovo codice della strada
Sicurezza e minicar. Come cambierà il nuovo codice della strada

Si parla tanto, spesso a sproposito, di sicurezza e minicar. Oggi è di moda dare contro alle microvetture perchè qualcuno si diverte a truccarne i motori, sfrecciando (magari ubriaco) per le strade trafficate della capitale. Chi nella vita ha posseduto un cinquantino o una qualsiasi due ruote sa perfettamente che essere protetti da un abitacolo è molto più sicuro di avere in testa un semplice casco.

Se un ragazzino trucca il ciclomotore, cambia la marmitta in barba alle omologazioni o gira senza casco ignorando le norme di legge, e poi si fa male in un incidente, nessuno può dare la colpa a chi produce il mezzo a due ruote. Sembra, invece, che quando le ruote diventano quattro la colpa di un atteggiamento contrario alla legge, come per magia, non sia più dell’imprudente autista, ma debba riversarsi sulla categoria.

Ma vediamo come dovrebbe cambiare il codice. Si parte dall’obbligo delle cinture di sicurezza, che ci sembra un’azione intelligente. Si passa a multe molto elevate per chi trucca il veicolo (da 389 a 1.556 euro per il meccanico e da 148 a 594 per il proprietario), e anche qui non abbiamo nulla da obiettare. Sacrosanto.

Qualche politico vorrebbe imporre l’obbligo del casco, il che ci sembra un po’ un’assurdità dettata dal momento di caos. Berruti su “La Repubblica” scrive: “E la testa? Non sarebbe il caso di proteggerla col casco? Se a 14 anni è obbligatorio sul motorino perché non fare lo stesso su di una minicar?”. E allora perché non indossarlo anche a piedi, con i pazzi che girano per le strade?

L’ultima modifica che il nuovo codice dovrebbe introdurre alle normative vigenti, vorrebbe imporre un esame pratico di guida ai 14enni. Questa azione potrebbe rivelarsi utile, ma a mio avviso sarebbe ancora più utile formare i ragazzi sui pericoli della strada quando si usa una moto o uno scooter, e quando si rischia per una manovra azzardata di finire sbalzati a terra o contro un ostacolo in movimento, senza un abitacolo a fare da guscio.